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Tagged as: nakba

La Nakba di mio nonno

Emad Moussa ricorda il suo primo viaggio fuori Gaza con suo nonno, il cui ricordo del villaggio originario ha continuato a definire tutti gli altri ricordi. EMAD MOUSSA7 MAGGIO 2021 da Mondoweiss Era il mio primo viaggio fuori Gaza e la mia destinazione era la città di Nablus in Cisgiordania

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Un’altra Nakba: “Questa è la mia casa, questa è la mia porta, sei un ladro”

Nel 2020, 140 famiglie palestinesi hanno perso le loro case, circa il doppio del numero nel 2019, un’ondata di pulizia etnica israeliana che molti vedono come parte di un “progetto sionista di 100 anni” per appropriarsi di “Gerusalemme intera e unita”. Abby Zimet 5 maggio 2021 per Portside COMMON DREAMS

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Dare ai palestinesi la possibilità di uno sguardo alla loro casa

Amjad Ayman Yaghi The Electronic Intifada 14 January 2021 Tarek Bakri consente ai palestinesi nel mondo uno sguardo sulla loro terra Sono passati più di sette decenni dalla Nakba, la pulizia etnica della Palestina del 1948. Le persone espulse dalle forze sioniste in quel momento – se sono ancora in vita

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Rivendicare l’OLP, coinvolgere di nuovo i giovani

Nijmeh Ali, Marwa Fatafta, Dana El Kurd, Fadi Quran, Belal Shobaki  13/8/2020 Al-Shabaka, vuol dire in arabo La rete. E’ infatti una rete politica palestinese indipendente e non profit, il cui obiettivo è formare e sollecitare il dibattito pubblico sui diritti umani e l’autodeterminazione Palestinese, nel quadro del diritto internazionale www.al-shabaka.org Qui pubblichiamo l’introduzione

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Per un nuovo immaginario politico, gli ebrei di Israele devono dis-imparare il Sionismo

* Norma Musih May 24, 2020 Come israeliani, il nostro compito non è solo quello di riconoscere l’espulsione dei palestinesi nel 1948, ma di educare la nostra immaginazione a costruire un luogo condiviso per vivere in libertà e uguaglianza. Mi sono trasferito da Gerusalemme a Tel Aviv nel 2001. Fino

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Israeliani, basta con la negazione, riconoscete la Nakba

Dahlia Scheindlin* 21 maggio, 2020 Il riconoscimento da parte di Israele del suo ruolo nella catastrofe palestinese è essenziale per la sopravvivenza di entrambe le comunità. Altre società in conflitto lo hanno capito. Nessun paese vuole accettare il sangue degli “altri” che ha versato per la sua nascita. Nel 1945

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I raccolti abbandonati nel 1948: Contadini Palestinesi ricordano la Nakba

Fareed Taamallah Campo profughi al-Amaari, Cisgiordania occupata Middleeasteye.net Nel 1948, quando i palestinesi affrontarono quella che sarebbe stata conosciuta come la “catastrofe”, i contadini subirono distruzione, perdita, esilio e morte La vita non è stata facile per gli agricoltori palestinesi sotto il mandato britannico. Ma nel 1948, le loro vite

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La Nakba e la terra perduta

Fareed Taamallah, Campo profughi di Al Amari Middleeasteye I sopravvissuti della Nakba ricordano le lotte contadine nella Palestina nell’era del mandato L’agricoltura era centrale per la società palestinese prima della creazione dello stato di Israele – e le forze coloniali britanniche lo sapevano. Per Khadija al Azza, il suo villaggio

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