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Israele prende d’assalto Al-Aqsa, picchia i fedeli palestinesi per far strada ai coloni ebrei

Le incursioni nel complesso di Al Aqsa di domenica sono state le seconde in 48 ore e hanno visto agenti di polizia israeliani pesantemente armati che picchiavano palestinesi con manganelli, sparavano gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro la folla e chiudevano i fedeli all’interno delle sale di preghiera. 

DI YUMNA PATELUN SOLDATO ISRAELIANO PICCHIA UN PALESTINESE DAVANTI A SUO FIGLIO NEL COMPLESSO DELLA MOSCHEA DI AL-AQSA DOMENICA 17 APRILE 2022. (SCREENSHOT: TWITTER)

Le forze israeliane hanno preso d’assalto il complesso della moschea di Al-Aqsa domenica e hanno attaccato i fedeli palestinesi nel sito al fine di facilitare le visite degli ebrei al sito per le festività pasquali. 

Le riprese video all’interno del complesso sono state ampiamente condivise sui social media, poiché i palestinesi hanno denunciato l’uso della forza da parte di Israele contro i fedeli, che erano venuti a pregare nel luogo sacro durante il mese sacro del Ramadan. (per vedere video clicca qui)

Il filmato mostrava le forze israeliane che picchiavano un padre davanti a suo figlio e maltrattavano i fedeli mentre pregavano nel tentativo di costringerli a lasciare il complesso. 

I media locali hanno riferito che le forze israeliane hanno anche sparato gas lacrimogeni nell’antica sala di preghiera di Qibli, luogo della maggior parte degli attacchi di Israele venerdì. Le riprese video hanno anche mostrato persone che urlavano e battevano contro le sbarre delle finestre, nella sala di preghiera, dopo che le forze israeliane le avrebbero rinchiuse all’interno. 

Gli attacchi ai fedeli palestinesi di domenica sono stati effettuati per facilitare i gruppi di coloni ebrei che si sono recati nel complesso per le festività pasquali. Sotto la protezione delle forze israeliane, ai coloni ebrei è stato permesso di visitare pacificamente il complesso.

Le forze israeliane sono state anche filmate mentre picchiavano palestinesi, inclusa una donna, fuori dal complesso nella Città Vecchia di Gerusalemme Est occupata.

La Giordania, custode ufficiale della moschea di Al-Aqsa, ha chiesto che vengano esercitate pressioni internazionali su Israele per porre fine alle sue “misure provocatorie illegali” sul complesso. 

La presenza di coloni ebrei e forze israeliane alla Moschea, che è il terzo luogo più sacro dell’Islam, è spesso violenta, ed è vista dai palestinesi come provocatoria e invade gli spazi limitati che sono stati lasciati ai palestinesi a Gerusalemme. 

Dopo l’occupazione illegale di Gerusalemme est e della Cisgiordania da parte di Israele nel 1967, è stato firmato un accordo con la Giordania, che consente la visita di non musulmani, ma nessun culto non musulmano, nel sito. 

Nonostante questo accordo, i coloni e le forze armate israeliane fanno regolarmente irruzione nel complesso, spesso durante le festività ebraiche, scatenando proteste e provocando la violenta repressione contro fedeli palestinesi.

Traduzione a cura della redazione

PalestinaCeL

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