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CULTURA PALESTINESE

Lettera aperta a Liliana Segre da Najat, figlia di rifugiati palestinesi vittime della Nakba 

31 gennaio 2026 NOTA REDAZIONE. L’autrice della lettera ci segnala che questo testo contiene modifiche non autorizzate. purtroppo non fatte da noi. Non appena avremo il testo originale lo pubblicheremo. Ci scusiamo. Gentile Signora Liliana Segre, mi rivolgo a Lei con profondo rispetto, consapevole del dolore che ha attraversato nella

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Ho lasciato il mio cuore a Gaza: e mi chiedo ancora se sia stato giusto andarmene

28 luglio 2025  di Munia Jamal The Palestine Chronicle Lasciare Gaza è stato un viaggio verso l’ignoto, una ricerca di sicurezza avvolta nel dolore e nel senso di colpa. Quando iniziò la guerra, avevo 25 anni e lavoravo come farmacista, mentre contemporaneamente conseguivo un master in sviluppo sostenibile presso l’Università

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L’università online non è quello che avevo pianificato

La guerra ha portato via gli strumenti di base necessari per un apprendimento efficace e, con le frontiere chiuse, studiare all’estero non è più un’opzione. Mariam Mushtaha Striscia di Gaza 24 luglio 2025 L’università islamica prima della guerra. Foto: Aya Najjar Quando mi sono diplomata alla scuola secondaria, ho ottenuto

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Una bancarella di libri tra le macerie nutre le menti affamate

Esraa Abo Qamar L’Intifada Elettronica 15 luglio 2025 Nella devastazione di Gaza, i segni della vita riappaiono nei luoghi più inaspettati. Eqraa Ketabak (Leggi il tuo libro) è una piccola libreria aperta a fine aprile, proprio nel mezzo della distruzione del campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. File di romanzi arabi

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La borsa che non riuscivo a chiudere

Cosa dovrei portare / nella borsa dell’esilio? Fatena Abu Mostafa su We Are Not Numbers scrive da Gaza un emozionante, appassionato poema La borsa. Foto: Fatena Abu Mostafa I. Cosa dovrei portare? Cosa dovrei portarenella borsa dell’esilio?Questa domanda mi rodeva la mente,mi bruciava gli occhi insonnimentre fissavo la stoffa sfilacciata:una

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Come l’industria dell’intrattenimento americana ha creato il silenzio su Gaza

di William Johnson su Middle East Eye Artisti, attori e personale di produzione raccontano a Middle East Eye che le industrie un tempo dedicate alla libera espressione creativa ora soffocano e reprimono la solidarietà con la Palestina. Un tempo la libertà di parola significava tutto per l’ industria artistica e dello

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“Fa parte del territorio”: come gli archeologi israeliani legittimano l’annessione

Trasformare le antichità in armi fa parte dell’eredità coloniale di Israele, afferma Rafi Greenberg, i cui colleghi sono rimasti per lo più in silenzio di fronte alla distruzione di Gaza. di Dikla Taylor-Sheinman Rafi Greenberg, Tel Aviv, giugno 2024. (Oren Ziv) Il 2 aprile, l’Israel Exploration Society ha improvvisamente annullato

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La vittoria di Mamdani ha anche ripudiato l’islamofobia della politica statunitense

La vittoria di Zohran Mamdani come candidato sindaco a New York non solo ha sconvolto l’establishment politico, ma ha anche ripudiato l’islamofobia che ha caratterizzato la politica statunitense dopo l’11 settembre. Di Ahmad Ibsais  27 giugno 2025   Zohran Mamdani interviene a un incontro del DSA 101 presso la Church of the Village

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“La mia anima si è oscurata”: un’ultima chiamata prima che una bomba le portasse via il padre

24 giugno 2025  Di Shaimaa Eid Dalla morte del padre, Hanadi soffre di una grave depressione e spesso trascorre il suo tempo seduta in silenzio in riva al mare, incapace di andare avanti con la sua vita. “La mia anima si è oscurata”. Con queste parole semplici ma devastanti, Hanadi Ramadan

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