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L’America sta distruggendo statue e smascherando bugie, Israele si confronterà un giorno con il suo passato?

Gideon Levi nella foto Itzhak Sadeh and Yigal Allon in 1948.Credit: Teqoah

L’America ora sta distruggendo le sue statue e le sue menzogne; i miti vengono sfatati uno dopo l’altro. La statua di Theodore Roosevelt, affiancata da una di un afro-americano e di un nativo, verrà rimossa dall’entrata del museo di Scienze Naturali di New York.

“Assassino” è già stato scritto sul piedistallo della statua di Andrew Jackson a Washington. Jackson è colui che ha organizzato l’espulsione di decine di migliaia di nativi americani dalle loro terre, e ora è tempo di sistemare i conti. L’obiettivo di questo movimento, che sta diventando sempre più popolare, è quello di distruggere la reputazione degli eroi americani coinvolti nella tratta di schiavi, nel razzismo e nell’oppressione. Quando accadrà questo qui, in Israele?

Israele è il paese dei memoriali. Ci sono più memoriali in Israele in relazione alla popolazione rispetto a qualsiasi altro posto del mondo, circa un monumento ogni otto caduti. La media dell’Europa è di un monumento ogni 10’000 caduti.

Tuttavia, si spera che un giorno Israele si confronterà con il suo passato e troverà coloro che hanno il coraggio di eliminare i simboli e gli eroi connessi all’oppressione. Si potrebbe ad esempio iniziare dalle scuole. Ce ne sono due intitolate ad un poliziotto strano con tendenze sadiche, che gettava olio e fango in faccia agli arabi prima di allinearli contro un muro e ucciderne uno ogni 15. Orde Wingate, “L’Amico”, a lui è dedicata una scuola di educazione fisica e da un villaggio di giovani, e anche una sorgente, una foresta e decine di strade e piazze. Perché una scuola dovrebbe essere intitolata ad un uomo che ha umiliato arabi? Il momento della verità per Wingate deve ancora arrivare.

Il momento della verità per Yigal Allon, grande ripulitore etnico del 1948, è ancora più lontano. Allon rimane un eroe nazionale per molti nostalgici; scuole, strade, autostrade sono intitolate a lui, le sue azioni terribili di espulsioni di massa, non gli sono mai state imputate. Lo stesso trattamento è riservato a tutti gli eroi del 1948, alcuni dei quali furono coinvolti in crimini di guerra, ma la cui reputazione non è mai stata macchiata.

La reputazione di Rehavam Ze’evi’s è stata abbastanza infangata, ma nessuno ha alzato un dito per mettere fine a tutte le commemorazioni in suo onore, come ponti, strade, piazze, maratone. Il suo nome avrebbe dovuto essere cancellato tempo fa, eppure nessuna protesta è mai iniziata.

Targhe memoriali in Canada Park, 7 luglio, 2013.Credit: Yossi Zamir / KKL-JNF Photo Archive

Baram Forest, che nasconde la terribile espulsione degli abitanti di Bir’iam; Canada Park, che nasconde l’espulsione di tre villaggi nella guerra del 1967; e la Ambassador’s Forest, che nasconde l’espulsione del villaggio di Al-Araqib; tutti nomi che nascondono la verità, proseguono nella bugia ma che nessuno osa smascherare. La terra di Israele è piena di villaggi abbandonati nascosti da parchi naturali e comunità. Qualcuno troverà mai il coraggio di ricordali come si meritano? L’organizzazione Zochrot ha provato a farlo, ma con scarsi risultati. Israele continua ad essere paurosa ed ostile all’idea.

Forse è anche arrivato il momento di cancellare l’iscrizione sulla statua del leone ruggente a Tel Hai. Basta con “E’ bene morire.” Golda Meir e Moshe Dayan meritano davvero commemorazione e onore? Se la meritano i terroristi iscritti nella strada di Ramat Aviv a Tel Aviv? Shlomo Ben Yosef ha tirato una granata su un autobus di linea pieno di passeggeri, Eliyahu Akim e Elyahu Beit Zuri hanno ucciso Lord Moyne. Ci sono strade che meritano di essere intitolate a loro? L’occupazione merita di essere resa immortale? C’è ancora un kibbutz e il nome di una strada che la glorifica. Ramat Hakovesh può forse commemorare le conquiste del movimento operaio, ma il sequestro dei territori e delle vite dei palestinesi non dovrebbe essere onorato. L’America sembra aver trovato una via per la soluzione.

Traduzione Caterina Pellegrino da https://www.haaretz.com/opinion/.premium-america-is-smashing-statues-and-falsehoods-will-israel-also-confront-its-past-1.8945841

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