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Il Consiglio Mondiale delle Chiese chiede sanzioni su Israele in caso di annessione

da Middle East Monitor

L’Ue non deve essere compliceper inazione o reazione inadeguata

nella foto: Benjamin Netanyahu stringe la mano a Federica Mogherini capo degli Affari Esteri UE December 11, 2017 [EMMANUEL DUNAND/AFP via Getty Images]

Israele dovrebbe essere punito con sanzioni a livello UE se procede con l’annessione pianificata di ulteriori territori palestinesi, ha affermato il Consiglio mondiale delle chiese in una lettera ai ministri degli esteri del blocco di 27 paesi.

“L’UE deve sicuramente sospendere l’accordo di associazione UE-Israele”, ha affermato l’organismo ombrello in riferimento all’ accordo del 1995. L’accordo, che ha reso Israele il più grande partner commerciale dell’UE , è diventato uno dei principali contenziosi dopo l’assalto a Gaza del 2009 in cui l’esercito israeliano ha ucciso almeno 1.383 palestinesi, tra cui 333 bambini.

Sollecitando l’UE a non fare eccezioni per Israele, il consiglio ha affermato che l’organismo dovrebbe applicare sanzioni a Israele “almeno commisurate a quelle adottate dall’UE in risposta all’annessione della Crimea da parte della Russia”.

Nella sua risposta all’annessione russa della Crimea nel 2014, l’UE ha inserito in una lista nera centinaia di individui e imprese russi, sottoponendoli a divieti d’ingresso e al congelamento di proprietà della UE. I critici sottolineano spesso questa disparità nel sostenere che il blocco non si applica secondo le proprie leggi quando si tratta di Israele.

“L’annessione unilaterale di parti ulteriori del territorio che rimane ai palestinesi non può portare alla giustizia o alla pace, ma solo a una maggiore ingiustizia”, ha scritto il Consiglio mondiale, che è stato istituito nel 1948 di cui fanno parte 350 chiese e ha 500.000 seguaci tra loro.

In un editoriale che condanna la lettera, il rabbino capo olandese Binyomin Jacobs paragona la richiesta di sanzioni a Israele a secoli di ostilità cristiana nei confronti degli ebrei. “Pensando alla storia, in cui le chiese hanno continuamente spiegato agli ebrei ciò che possono e non possono fare, sarebbe opportuno che quelle stesse chiese adottassero cautela e umiltà riguardo a Israele”, riferisce The Times of Israel.

Il Consiglio delle Chiese unisce la sua voce a quella di una rete di gruppi europei che hanno anche invitato l’UE a imporre sanzioni a Israele. In una lettera indirizzata all’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri, Josep Borrell, il Coordinamento Europeo dei Ccomitati e delle Associazioni per la Palestina (ECCP), ha espresso preoccupazione per la prevista annessione della Cisgiordania da parte di Israele, affermando che fa parte della pulizia etnica in corso, dell’apartheid e della colonizzazione.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ripetutamente affermato nelle ultime settimane che Israele annetterà circa il 30% della Cisgiordania occupata con misure in vigore dal 1 ° luglio. In risposta al suo annuncio, l’Autorità Palestinese ha affermato che non è più vincolata a nessuno degli accordi con Israele, compresi quelli relativi alla sicurezza.

traduzione Alessandra Mecozzi da https://www.middleeastmonitor.com/20200615-world-council-of-churches-calls-for-eu-sanctions-on-israel/?fbclid=IwAR2_69PzOxorKuK4MwO06rYOd0UgzIdARL0M4winUBBJR37nEQ8OSw-2msI

PalestinaCeL

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