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“Imperdonabile” – Guterres mette in guardia contro la mancata attuazione della risoluzione delle Nazioni Unite sul cessate il fuoco

26 marzo 2024  The Palestine Chronicle

Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. (Foto: Kuhlmann, MSC, tramite Wikimedia Commons)

A cura dello staff del Palestine Chronicle  

“Questa risoluzione deve essere attuata. Il non farlo sarebbe imperdonabile”.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha affermato che la mancata attuazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza assediata sarebbe “imperdonabile”.

“Il Consiglio di Sicurezza ha appena approvato una risoluzione tanto attesa su Gaza, chiedendo un cessate il fuoco immediato e il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi”, ha dichiarato Guterres su X lunedì. “Questa risoluzione deve essere attuata. Il fallimento sarebbe imperdonabile”.

Le sue osservazioni sono arrivate dopo che il Consiglio di Sicurezza aveva adottato in precedenza una risoluzione che chiedeva un cessate il fuoco immediato a Gaza, con gli USA che si astenevano dall’usare il potere di veto per la prima volta, dopo 171 giorni di guerra.

Astensione americana

La risoluzione, presentata da membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza, “chiede un cessate il fuoco immediato per il mese di Ramadan rispettato da tutte le parti, portando ad un cessate il fuoco duraturo e sostenibile”.

Inoltre “chiede il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, sottolineando l’urgente necessità di aumentare gli aiuti e chiedendo la rimozione di tutti gli ostacoli alla consegna”.

La risoluzione, scritta dai dieci membri eletti del Consiglio e proposta al Consiglio dal rappresentante del Mozambico, è approvata con 14 voti favorevoli e l’astensione degli Stati Uniti.

Il numero delle vittime è in aumento

Attualmente sotto processo davanti alla Corte internazionale di giustizia per genocidio contro i palestinesi, Israele sta conducendo una guerra devastante contro Gaza dal 7 ottobre.

Secondo il Ministero della Sanità di Gaza, 32.333 palestinesi sono stati uccisi e 74.694 feriti nel genocidio israeliano in corso a Gaza a partire dal 7 ottobre.

Inoltre, almeno 7.000 persone risultano disperse, presumibilmente morte sotto le macerie delle loro case in tutta la Striscia.

https://www.palestinechronicle.com/gaza-live-blog-israel-renews-massacres-in-gaza-31-israeli-soldiers-injured-ben-gvir-invade-rafah-now-day-172/embed/#?secret=vhFmLDhWMV#?secret=ma4AprR9tR

Organizzazioni palestinesi e internazionali affermano che la maggior parte delle persone uccise e ferite sono donne e bambini.

L’aggressione israeliana ha anche provocato lo sfollamento forzato di quasi due milioni di persone provenienti da tutta la Striscia di Gaza, con la stragrande maggioranza degli sfollati costretti a rifugiarsi nella città meridionale, densamente affollata, di Rafah, vicino al confine con l’Egitto – in quello che è diventato ia più grande esodo di massa dalla Nakba del 1948.

Israele afferma che 1.200 soldati e civili sono stati uccisi durante l’operazione Al-Aqsa Flood il 7 ottobre. I media israeliani hanno pubblicato rapporti che suggeriscono che molti israeliani sono stati uccisi quel giorno dal “fuoco amico”.

(The Palestine Chronicle)

Traduzione a cura della redazione

PalestinaCeL

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