
LETTERA “IL SILENZIO NON È UN’OPZIONE”
In Solidarietà ed Empatia,
Come musicisti, non possiamo tacere. Oggi è essenziale stare con la Palestina.
Chiediamo ai nostri colleghi di affermare pubblicamente la loro solidarietà con il popolo palestinese. La complicità con i crimini di guerra israeliani avviene nel silenzio, e oggi il silenzio non è un’opzione.
Il silenzio non è un’opzione poiché i brutali bombardamenti israeliani sulla Gaza assediata provocano migliaia di vittime palestinesi.
Il silenzio non è un’opzione poiché i residenti di Sheikh Jarrah nella Gerusalemme occupata sono continuamente costretti a lasciare le loro case.
Il silenzio non è un’opzione poiché a milioni di rifugiati palestinesi viene negato il diritto collettivo al ritorno.
Il governo israeliano gestisce un progetto coloniale di insediamento impegnato nella pulizia etnica della popolazione palestinese. I lasciti della violenza sistemica, del razzismo e dell’espropriazione modellati dal colonialismo devono cessare. Chiediamo a tutti i governi di smettere di finanziare tutte le risorse e le tecnologie che sostengono lo stato israeliano e i loro crimini di guerra.
Oggi parliamo insieme e chiediamo giustizia, dignità e diritto all’autodeterminazione per il popolo palestinese e tutti coloro che stanno combattendo l’espropriazione coloniale e la violenza in tutto il pianeta.
Ti chiediamo di unirti a noi con il tuo nome e rifiutarti di esibirti presso le istituzioni culturali complici di Israele e mantenendo il tuo sostegno al popolo palestinese e al suo diritto umano alla sovranità e alla libertà. Crediamo che questo sia fondamentale per vivere un giorno in un mondo senza segregazione e apartheid.
PALESTINA LIBERA
2021 e oltre – Musicisti per la Palestina – Tutti i diritti preservati
traduzione a cura della redazione

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