Comunicato della Commissione internazionale per il sostegno dei diritti dei palestinesi (ICSPR) da Gaza
Su 6 agosto 2022
Di ICSPR

ICSPR: L’aggressione e l’assedio israeliani aggravano la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza
La Commissione internazionale per il sostegno dei diritti dei palestinesi (ICSPR) segue con grande disapprovazione e preoccupazione il proseguimento dell’aggressione lanciata dalle forze di occupazione militari israeliane fin dalle ore pomeridiane di ieri, venerdì 5 agosto 2022; fino al rilascio di questa dichiarazione. Secondo le statistiche del Ministero della Salute, ha lasciato (11) vittime; Tra loro, una bambina e una donna; Ingenti danni sono stati causati a una serie di strutture civili, case di cittadini e terreni agricoli.
L’aggressione israeliana è stata preceduta, da quasi quattro giorni, da una chiusura israeliana di tutti i valichi, compreso il valico di Karem Abu Salem, che è l’unico attraversamento attraverso il quale le merci arrivano verso i residenti della Striscia di Gaza, di conseguenza, il processo di il pompaggio di gasolio industriale alla centrale, di cui era stata annunciata l’imminente cessazione dei lavori, si è interrotto completamente alle ore 12:00 di oggi, sabato 6 agosto 2022; Ciò comporterà l’adozione dell’orario di distribuzione dell’energia elettrica disponibile entro le 04 ore, rispetto alle 12 ore nelle abitazioni dei cittadini.
Il fatto che l’unica centrale elettrica della Striscia di Gaza abbia cessato di funzionare significa un aggravamento della crisi umanitaria, privando i cittadini dei servizi connessi all’elettricità e, in particolare, indebolendo la loro capacità di accedere all’acqua potabile. Colpisce anche il lavoro di tutti i settori vitali, inclusi ospedali e servizi igienico-sanitari.
La Commissione internazionale a sostegno dei diritti dei palestinesi (ICSPR) ribadisce la responsabilità delle autorità di occupazione israeliane per le conseguenze della sua aggressione in corso contro i civili palestinesi nella Striscia di Gaza e mette in guardia contro le conseguenze dell’aggravamento e del deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Sottolineando che le misure d’assedio israeliane sono una forma di punizione collettiva criminalizzata ai sensi del diritto internazionale; Ritiene che impedire l’ingresso di carburante destinato al funzionamento della centrale sia una chiara violazione delle norme del diritto internazionale umanitario che vietano alla potenza occupante di punire i civili. Riafferma il diritto del popolo palestinese di resistere all’occupante con tutti i mezzi disponibili, come diritto riconosciuto dal diritto internazionale. Perciò:
1-ICSPR invita la comunità internazionale a fare pressione sull’occupazione israeliana per fermare la sua continua aggressione; Porre fine al blocco della Striscia di Gaza consentendo a merci e beni di prima necessità di fluire in modo stabile e consentendo l’arrivo del carburante destinato alla centrale elettrica per garantirne il riavvio, soprattutto nelle attuali circostanze eccezionali.
2-ICSPR chiede alle Alte Parti contraenti delle quattro Convenzioni di Ginevra, in conformità con i loro doveri morali e legali, di intraprendere un’azione urgente per fornire protezione internazionale ai civili palestinesi.
3-ICSPR esorta l’Ufficio del Procuratore della Corte penale internazionale a includere i crimini commessi nella Striscia di Gaza nel corso e nel fascicolo dei crimini israeliani oggetto di indagine, compreso l’avanzamento a un ritmo più rapido per avviare le indagini preliminari.



traduzione a cura della redazione

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