Insieme, stiamo collettivamente facendo la storia mentre fortifichiamo la nostra lunga tradizione di resistenza contro l’ingiustizia e combattiamo per un futuro liberato in Palestina e oltre.
A CURA DI THE PALESTINIAN EDUCATIONAL COLLECTIVE
MANIFESTAZIONE A RAMALLAH DURANTE LA CAMPAGNA AEREA ISRAELIANA DEL MAGGIO 2023 CONTRO GAZA. (FOTO: AHMAD AROURI/IMMAGINI APA)
Noi, un gruppo di giovani, studenti e lavoratori universitari palestinesi, siamo fianco a fianco, con solidarietà e orgoglio, con i nostri compagni che protestano nei campus universitari negli Stati Uniti, in Europa, in Egitto, in Australia e in altre parti del mondo. Vi ascoltiamo, apprezziamo la vostra lotta e insieme trionferemo contro l’oppressione.
Queste proteste segnano una svolta decisiva nella lotta per la nostra liberazione collettiva. Emergendo da una lunga tradizione di lotte globali per la libertà dei popoli colonizzati e sottomessi, le proteste in corso segnano il momento più significativo nella storia recente di persone in tutto il mondo che mettono in gioco i loro corpi, le loro libertà e il loro futuro per forzare la fine della guerra e del genocidio in corso da 76 anni, perpetui contro il popolo palestinese.
Mentre i manifestanti si confrontano con una violenza brutale che svilisce la legittimità della lotta, gli istituti di istruzione superiore che si professano spazi di pensiero critico e libertà di espressione stabiliscono la repressione. Invece di difendere il ruolo pubblico dell’accademia e il diritto degli studenti alla protesta, queste istituzioni hanno abbandonato la loro facciata democratica per schierarsi inequivocabilmente dalla parte del regime sionista e dei suoi alleati, che continuano a scatenare il genocidio contro il popolo palestinese trasmettendolo in diretta streaming per tutti nel mondo. Il genocidio di cui queste istituzioni sono complici non solo ha devastato la vita dei palestinesi, ma ha anche distrutto i valori democratici e liberali che queste istituzioni pretendono di sostenere.
Condanniamo l’uso della forza statale brutale e militarizzata contro i manifestanti. Anche se non sorprende, è spaventoso che le forze di polizia brutalizzino e arrestino studenti e docenti.
Ma la vostra lotta si è unita alle centinaia di studenti e docenti delle università e degli istituti scolastici palestinesi che sono stati uccisi, incarcerati, torturati e brutalizzati dal regime sionista. Le tattiche utilizzate per reprimere il movimento di protesta globale che sta scuotendo il nucleo imperiale evidenziano i legami materiali e discorsivi tra i regimi coloniali e oppressivi nel reprimere la mobilitazione politica e sociale, affermando al tempo stesso l’interconnessione delle nostre lotte. Oggi è più chiaro che mai: dobbiamo abolire questi sistemi intrinsecamente violenti e razzisti.
Mentre montate le tende nei campus, mentre chiedete che i college e le università disinvestano dalle aziende che traggono profitto dal genocidio, mentre chiedete di porre fine ai programmi accademici con le istituzioni israeliane, state facendo la storia ! Il vostro forte grido per la liberazione della Palestina viene ascoltato e sta lentamente ma con forza risuonando in tutto il mondo.
Insieme, stiamo collettivamente facendo la storia mentre fortifichiamo la nostra lunga tradizione di resistenza contro l’ingiustizia e combattiamo per un futuro giusto, libero e liberato.
The Palstinian Educational Collective
traduzione a cura della redazione

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