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Israele non sta mostrando leadership nella vaccinazione, ma dimostrando l’apartheid sanitario

FILE PHOTO: Un medico mostra una fiala del vaccino PFIZER-BIONTECH COVID-19 Dicembre 2929. (PHOTO: LISA FERDINANDO/WIKIMEDIA)

di Ariel Gold (Codepink), 6 gennaio per Mondoweiss

Sotto i titoli che celebrano i tassi di vaccinazione di Israele c’è una storia molto più oscura sulla disuguaglianza sanitaria.

I media in questi giorni sono in fermento con titoli del tipo “Come Israele è diventato un leader mondiale nella vaccinazione contro il Covid-19”. Mentre gli Stati Uniti finora hanno vaccinato solo l’1,3% della popolazione contro il COVID-19, Israele ha già somministrato il vaccino a oltre il 14% dei suoi cittadini. Nello spiegare questo, i media citano la medicina socializzata di Israele, il fatto che il paese sia piccolo ma ricco (consentendo a Israele di pagare $ 62 a dose, rispetto ai $ 19,50 che gli Stati Uniti stanno pagando) e la natura fortemente digitalizzata del sistema sanitario israeliano. Ma sotto i titoli che celebrano i tassi di vaccinazione di Israele c’è una storia ben più oscura di disuguaglianza sanitaria.

Israele ha una popolazione di circa nove milioni. Il 20% della popolazione israeliana sono cittadini palestinesi di Israele. Queste persone possono votare alle elezioni, avere una rappresentanza nella Knesset e vengono vaccinate contro il COVID-19. Ma ci sono altri circa cinque milioni di palestinesi che vivono sotto il dominio israeliano, senza diritti e, come il resto del mondo, stanno soffrendo a causa della pandemia. Dal 1967, la popolazione di coloni israeliani è cresciuta fino a quasi 500.000, con i consigli regionali dei coloni israeliani che controllano il 40% della terra della Cisgiordania. Nonostante gli accordi di normalizzazione favoriti dagli Stati Uniti con Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Marocco avvenuti durante la seconda metà dell’anno, che avrebbero dovuto fermare l’annessione di Israele della Cisgiordania, il 2020 ha visto il maggior numero di approvazioni di unità di insediamento dal 2012, quando il gruppo di controllo di Peace Now ha iniziato a monitorare.

Nonostante si pensi che l’Autorità Palestinese e Hamas siano i governi ufficiali di Cisgiordania e di Gaza, chi comanda è Israele. Israele controlla i confini, la valuta, la banca centrale e riscuote persino le tasse per conto dell’Autorità Palestinese (AP). Mantiene il diritto di condurre operazioni militari sulla terra palestinese e controlla quanta libertà, concdere o no ai palestinesi. Anche in aree come Ramallah, che dovrebbe essere sotto il completo controllo dell’Autorità Palestinese, Israele si riserva il diritto di entrare in città in qualsiasi momento, di chiudere strade e negozi, di fare irruzione nelle case e di effettuare arresti militari senza mandato.

La distribuzione israeliana del vaccino COVID-19 è parte del sistema di disuguaglianza del paese. Le elezioni israeliane non includono i circa cinque milioni di palestinesi che vivono in Cisgiordania e Gaza. I palestinesi a Gerusalemme Est, mentre possono votare alle elezioni municipali, non possono votare alle elezioni nazionali, come quella prevista per marzo (la quarta in due anni). Forse la dimostrazione più flagrante di Israele di avere due serie di leggi per due gruppi di persone è il suo sistema giudiziario in Cisgiordania. Mentre i coloni israeliani, che risiedono lì illegalmente secondo il diritto internazionale, sono soggetti al diritto civile israeliano, i loro vicini palestinesi vivono secondo la legge militare israeliana. Questo li rende soggetti a regole come il Military Order 101, che vieta anche le proteste pacifiche.

Secondo gli accordi di Oslo, firmati nel 1993, l’Autorità Palestinese è l’unica responsabile dell’assistenza sanitaria dei palestinesi in Cisgiordania e Gaza. Tuttavia, quegli accordi facevano parte di una prospettiva che prevedeva la firma di un accordo di pace più completo entro cinque anni. Quasi tre decenni dopo, questo più ampio accordo di pace non si è ancora realizzato e Israele ha rafforzato la sua occupazione di imprese coloniali violando il diritto internazionale e schivando i suoi obblighi morali, legali e umanitari come potenza occupante. Fornire il vaccino COVID-19 ai palestinesi è uno di questi obblighi.

I palestinesi in Cisgiordania e Gaza hanno assolutamente bisogno del vaccino COVID-19. Al 6 gennaio 2021, ci sono stati 144.257 casi e 1.663 morti per COVID-19 nei territori palestinesi. I tassi di infezione e mortalità stanno aumentando pericolosamente. In un periodo di sole 24 ore, sono stati annunciati 1.191 nuovi casi e 20 decessi per virus. La situazione a Gaza è particolarmente preoccupante. Gaza soffre fino a 12 ore al giorno di mancanza di elettricità. Grazie all’assedio israeliano aereo, terrestre e marittimo, così come ai molteplici attacchi militari contro l’affollata enclave, c’è una grave carenza di medicine e attrezzature mediche a Gaza insieme a una significativa povertà e disoccupazione. Mettere in quarantena e mantenere i servizi igienici a Gaza è estremamente difficile.

Il sistema Covax dell’Organizzazione mondiale della sanità, rivolto ad assistere i paesi poveri, si è impegnato a vaccinare il 20% dei territori palestinesi. Ma i vaccini Covax non hanno ancora la necessaria approvazione per “uso di emergenza” dell’OMS. Gerald Rockenschaub, capo dell’ufficio dell’OMS a Gerusalemme, ha affermato che i vaccini Covax non saranno probabilmente disponibili per la distribuzione nei territori palestinesi fino “all’inizio della metà del 2021”. Secondo il ministero della Sanità palestinese, i territori hanno attraversato una crisi finanziaria, che li ha lasciati quasi senza fondi per acquistare dosi di vaccino. Anche quando sono stati in grado di trovare i soldi, i vaccini che hanno tentato di acquistare dalla Russia a dicembre non sono stati consegnati poiché la Russia ha stabilito che non avevano dosi sufficienti da vendere.

Nella prima settimana del 2021, l’Autorità Palestinese ha iniziato a chiedere ad Israele aiuti per ottenere il vaccino. Finora, i funzionari israeliani hanno detto che potranno offrirlo in Cisgiordania e Gaza dopo aver vaccinato i cittadini israeliani e i palestinesi di Gerusalemme Est. Se questo non è l’apartheid sanitario, non so cosa sia.

Traduzione a cura di Alessandra Mecozzi da https://mondoweiss.net/2021/01/israel-is-not-showing-vaccine-leadership-it-is-demonstrating-medical-apartheid/?amp&fbclid=IwAR1lwBjpavqfQ78GtW6GlL1V24LiQRkHgmhe0pKblC14unbWgAHcSHxJtis

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