CALL US NOW 333 555 55 65
DONA ORA

Uccidere il capo del nucleare iraniano potrebbe danneggiare Israele più di quanto abbia mai fatto in vita

di Anshel Pfeffer da Haaretz nella foto Studenti delle milizie Basij bruciano le bandiere degli EU e di Israele durante una manifestazione a Tehran, November 28, 2020 Credit: ATTA KENARE – AFP

Ci sono due possibili spiegazioni sulla tempistica dell’uccisione di Mohsen Fakhrizadeh. Entrambe sono legate all’insediamento di Biden il 20 gennaio ed entrambe sono ad altissimo rischio. Mohsen Fakhrizadeh, leader e coordinatore chiave della ricerca nucleare iraniana, è stato assassinato venerdì mattina a nord di Teheran, subendo un destino simile ad altre figure coinvolte nel programma nucleare iraniano.

Fakhrizadeh è stato un potenziale obiettivo per Israele, come per altre nazioni, da oltre un decennio. È possibile che la necessaria intelligence e il momento opportuno per l’ operazione si siano presentati solo ora, ma visti i tempi, è più probabile che l’unica finestra di opportunità sia stata creata dalle circostanze diplomatiche.

Due presupposti hanno guidato il lavoro dell’ intelligence israeliana nelle ultime settimane. Il primo è che l’Iran non intraprenderà una linea drastica fino a quando il regime non avrà un’idea chiara dell’esatta politica dell’ amministrazione Biden relativa al ritorno all’accordo nucleare del 2015. Il secondo è che c’è una probabilità molto bassa che Trump lanci una campagna militare contro l’Iran prima di lasciare l’incarico, poiché non ci sono segni che gli Stati Uniti aumentino le proprie difese nella regione in vista di una possibilità di ritorsione iraniana.

Ma l’esercito israeliano non è indifferente alla prospettiva di una rapida escalation. In ottobre, i militari hanno svolto un’esercitazione completa simulando il lancio di missili iraniani a lungo raggio contro Israele. E come gli ufficiali hanno cercato di sottolineare negli ultimi giorni, anche dopo l’uccisione di Fakhrizadeh, sebbene sia improbabile un conflitto militare in piena regola, la guerra clandestina in corso è stata intensificata.

I tentativi di minare il programma nucleare iraniano
12 gennaio, 2010

Lo scienziato nucleare iraniano Prof. Massoud Ali Mohammadi assassinato a Tehran

settembre 2010

Un computer virus known as ‘Stuxnet’ utilizzato contro contro le centrifughe nell’edificio per l’arricchimento dell’uranio a Nantanz

29 ottobre 2010

Il più anziano scienziato del programma nucleare iraniano a quel tempo Prof. Majid Shahariari, e un altro scienziato nucleare uccisi in due distinti assassinii a Tehran  

23 luglio, 2011

Un professore di fisica coinvolto nel programma nucleare iraniano ucciso da un uomo armato in moto a Tehran

11 gennaio, 2012

 Un esperto chimico che aveva anche lavorato come vicedirettore a Natanz ucciso in una esplosione a Tehran

31 gennaio, 2018

Israele ha fatto irruzione in un magazzino dove erano nascosti documenti del programma nucleare iraniano alla periferia di Teheran e ha rubato decine di migliaia di documenti segreti

26 giugno, 2020

Le esplosioni sconvolgono la base militare di Parchin, dove secondo quanto riferito l’Iran testava inneschi esplosivi per armi nucleari

30 giugno, 2020

Un’esplosione a Khojir, vicino a Parchin, una base circondata da tunnel sotterranei ritenuti dall’Occidente essere stati un grande deposito di munizioni. La base produce combustibili per azionare l’apparato missilistico balistico delle Guardie rivoluzionarie.

2 luglio, 2020

L’esplosione – attribuita a Israele – a Natanz danneggia una struttura contenente centrifughe avanzate per l’arricchimento dell’uranio. Si stima che il programma nucleare iraniano sia arretrato di uno o due anni.

19 luglio, 2020

Viene riferito di un’esplosione in una centrale elettrica ad isfahan, nell’Iran centrale, in central Iran

27 novembre, 2020

Il capo e il coordinatore chiave del programma nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh, viene assassinato vicinoTehran

Se Israele è davvero dietro l’assassinio di Fakhrizadeh, non ci sarà alcuna conferma ufficiale nel prossimo futuro. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, tuttavia, ha ritwittato i commenti sull’assassinio fatti dal collega di Haaretz Yossi Melman, che molti hanno interpretato nel senso che l’omicidio è stato orchestrato da Israele con una cordiale benedizione americana. Il primo ministro Benjamin Netanyahu, nel frattempo, ha fatto riferimento in modo criptico a “cose che non posso dire” in un video che ha caricato questo fine settimana.

Ci sono due probabili retroscena sui tempi dell’assassinio. Uno, che Israele ha avuto in passato l’opportunità di uccidere Fakhrizadeh ma si è astenuto dal farlo, o perché non aveva il sostegno americano o perché non vedeva la necessità di scuotere la barca. Il regime in Israele, come a Teheran, non ha le idee chiare sulla politica di Biden in Iran, e quindi ha deciso di approfittare degli ultimi giorni di Trump al potere.

La seconda spiegazione è che Israele ha assassinato Fakhrizadeh su richiesta degli Stati Uniti. Israele potrebbe aver posseduto per un certo tempo le capacità e le informazioni per ucciderlo ma non era ansioso di farlo, temendo gravi ripercussioni, e perché in fondo la morte di un uomo, anche se il “Padre”, avrebbe fatto pochi danni a un programma nucleare già avanzato. In questo scenario, Israele ha agito su sollecitazione dei falchi iraniani dell’amministrazione Trump che stanno cercando di rendere più difficile per i loro successori impegnarsi con l’Iran.

C’è un precedente per questo nell’uccisione del leader di Al-Qaeda Abu Muhammad al-Masri questo agosto a Teheran, che secondo il New York Times, è stata eseguita dal Mossad, su richiesta della CIA. Funzionari dell’intelligence israeliana hanno affermato che, in genere, al-Masri non sarebbe stato visto come un obiettivo degno delle notevoli risorse e rischio impliciti in un assassinio a Teheran, ma quando gli americani chiedono, Israele dice di sì.

Entrambe le possibilità comportano un livello di rischio preoccupante. Se Netanyahu, il suo capo del Mossad Yossi Cohen e tutti i ministri del governo sono a conoscenza del segreto, credono che ora sia il momento di eliminare obiettivi di alto valore, allora stanno scommettendo in primo luogo sul fatto che gli iraniani si trattengano, per paura o di provocare Trump o di perdere un nuovo accordo con Biden, e in secondo luogo sul fatto che la squadra di Joe Biden tracci una linea sotto quello che è successo prima del suo insediamento.

Questo assassinio (o qualsiasi altra operazione del repertorio di Netanyahu) vale il rischio che i membri più cauti della leadership iraniana possano perdere e decidere dopo tutto di vendicarsi? E una volta che la finestra di opportunità si chiuderà il 20 gennaio, Joe Biden e il suo staff escluderanno Israele dalle consultazioni, avendone avuto abbastanza di Netanyahu che detta la politica degli Stati Uniti? In tal caso, Fakhrizadeh potrebbe finire per causare più danni a Israele con la sua morte di quanti ne abbia mai fatti in vita sua.

traduzione a cura di Alessandra Mecozzi da haaretz.com/israel-news/.premium.HIGHLIGHT-killing-mohsen-fakhrizadeh-iran-s-nuke-chief-may-hurt-israel-more-than-in-life-trump-biden-1.9333673?utm_source=smartfocus&utm_medium=email&utm_campaign=daily-brief&utm_content=5038049

PalestinaCeL

VIEW ALL POSTS

NEWSLETTER

Iscriviti e resta aggiornato