
Eid al-Fitr, che in arabo significa “festa della rottura del digiuno”, viene celebrato nei tre giorni dopo il termine del mese di Ramadan attraverso preghiere, feste, sfilate, doni e donazioni di beneficenza. L’Eid al-Fitr corrisponde al primo giorno del mese di Shawwal, il quale è fissato quando sul cielo compare la luna nuova. Per tal motivo, non c’è una data prestabilita e valida per tutto il mondo islamico, viene infatti fissata a seconda del posizionamento geografico di un determinato Paese.
La festa della fine del digiuno inizia all’alba del primo giorno del mese di Shawwal, con una particolare preghiera detta Salat al-Fajr.

Dopo un mese di intenso digiuno e spiritualità, ogni buon palestinese festeggia questo momento importante trascorrendo il tempo con la propria famiglia preparando i noti Ma’amoul: biscotti di pasta frolla farciti con un ripieno di datteri o noci o pistacchi tritati e spolverati di zucchero a velo. La ricompensa perfetta dopo un mese di digiuno!
Un altro cibo tipico di questo momento di festa è il Fesikh fritto, pesce essiccato e salato, che viene mangiato a colazione: questo piatto egiziano è diventato un must per la maggior parte delle famiglie palestinesi il primo giorno di Eid Al-Fitr.

In genere comunque, ogni Paese nella giornata dell’Eid al-Fitr vede nelle tavole delle proprie famiglie comparire tutti i principali cibi tradizionali di un determinato territorio.
Inoltre, vi è anche l’usanza soprattutto nel mondo arabo di andare a fare visita ai defunti dopo la preghiera del mattino. L’Eid al Fitr è talmente sentito che scuole ed uffici, in prossimità di questa festa, vengono chiusi per diversi giorni.
Ecco un video che mostra come Gaza celebra Eid al-Fitr!
E voi… Avete mai celebrato Eid al-Fitr?

Comments are closed.