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1. La dabka: la danza della resistenza palestinese

(Credit: Buzos)

La dabka (in arabo: دبكة‎), una danza popolare tradizionale della regione del Levante, è una delle principali forme di danza in Palestina e una storia vivente delle persone e della loro cultura. Si pratica questo tipo di danza in occasioni felici, ad esempio matrimoni, feste, compleanni, ecc. 

“Dabka” significa letteralmente “battere i piedi”, infatti in questa danza i ballerini battono i piedi in combinazioni ad alta energia in linee e cerchi, insieme a molti calci e vortici. 

La storia della dabka è molto curiosa e ha origini fenicie. A quei tempi si eseguivano riti per far sì che crescessero le piante e si soleva danzare per spaventare le forze del diavolo e proteggere la crescita delle piante. I Fenici furono i primi maestri di danza al mondo e la dabka è una diretta discendente delle danze fenicie.

Quando è stata creata per la prima volta, la dabka veniva praticata da persone dei villaggi e delle città di Libano, Siria, Palestina, Giordania e Iraq, dove le case venivano costruite con i mattoni crudi, che si ottengono battendo terra e fango con i piedi. Dopo la realizzazione dell’opera la gente del popolo usava festeggiare con danze che ripetevano il movimento del piede che batte la terra per lavorare. Con lo sviluppo della tecnologia, questa tradizione manuale è stata tramandata come un canto di lavoro e danza attraverso le generazioni per ricordare l’importanza della famiglia, della comunità e della tradizione. 

Le donne indossano abiti lunghi ricamati e gli uomini indossano pantaloni con cinture larghe e scarpe di pelle. 

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I giovani palestinesi ballano il tradizionale Dabka mentre salutano l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Antonio Guterres in visita il 18 giugno 2010 in un campo profughi temporaneo (getty images: Louai Beshara)

Esistono sei tipi principali di dabka:

  1. Al-Shamaliyya (الشمالية) : consiste in un lawweeh (لويح), il ballerino con più esperienza, a capo di un gruppo di uomini che si tengono per mano e  formano un semicerchio. Tipicamente, la dabka inizia con un musicista che suona un assolo, e viene spesso accompagnato da due cantanti. I ballerini sviluppano un movimento e un passo sincronizzati e quando i cantanti finiscono la loro canzone, il lawweeh interrompe il semicerchio per ballare da solo. Quando il leader del dabke vede che i passi degli uomini sono uno, in sincronia, ordina ai ballerini di rallentare e iniziare un movimento incrociando il piede destro davanti a quello opposto (il sinistro). Il lawweeh continua a dare indicazioni ai ballerini dei loro ritmi di base, e a questo punto altri ospiti al matrimonio o all’evento si uniranno per prendere parte alla danza. Questa è la forma più popolare e familiare di dabka ballata per le feste come i matrimoni, le circoncisioni, il ritorno dei viaggiatori, la liberazione dei prigionieri e anche per le feste nazionali, in cui la danza diventa una dimostrazione della personalità nazionale. 
  2. Al-Sha’rawiyya (الشعراوية): è limitato agli uomini ed è caratterizzato da forti passi. Il lawweeh è l’elemento più importante in questo tipo di dabka. 
  3. Al-Karaadiyya (الكرادية): è caratterizzato dalla mancanza di un lawweeh e da un movimento lento con un azif (عازف) (suonatore di flauto) al centro del cerchio.
  4. Al-Farah (الفره): è uno dei tipi più attivi e movimentati di dabka e quindi richiede un alto grado di forma fisica. 
  5. Al-Ghazal (الغزل): è caratterizzato da tre forti colpi del piede destro, ed è solitamente stancante per chi balla. 
  6. Al-Sahja (السحجة): di solito questo tipo di dabka viene praticata dallo sposo la notte prima della festa nuziale, con la partecipazione della maggior parte degli uomini del villaggio. Coinvolge 2 file di uomini su pareti opposte, in competizione per l’attenzione di una ballerina, che balla tra le due pareti. 

Dal 1948, un numero cospicuo di palestinesi ha dovuto lasciare il proprio paese e vivere in condizione di rifugiato in qualsiasi altro angolo del mondo. 

Dal 1948, la danza è diventata la voce di chi non ce l’ha, come anche una clamorosa dichiarazione di identità, esistenza e resistenza palestinese.

La danza viene usata dunque come un mezzo alternativo di resistenza. 

Dabka significa dunque anche aspirazioni, lotte e storia del popolo palestinese, rendendolo una delle forme d’arte culturali più importanti nella loro cultura.

Ecco un video documentario molto interessante sulla Dabka: 

Buona visione! 

PalestinaCeL

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